La parola al Sindaco

Carissimi Olgiatesi,
potrebbe sembrare banale ma innanzitutto inizierei col dirvi una grande GRAZIE!
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno avuto fiducia in me e mi hanno permesso di iniziare il mio mandato di Sindaco.
Vi garantisco che mi impegnerò a fondo per migliorare il migliorabile e per diventare espressione della voce di ognuno di voi.
Il mio proposito, in particolare, sarà quello di pormi in posizione d’ascolto per raccogliere idee, consigli e anche richieste.
Vi invito a mantenere un contatto continuo con me, con i miei consiglieri e assessori al fine di avviare un proficuo rapporto di collaborazione attiva nell’intento comune di fare di Olgiate un paese amato e a misura di tutti.
So che mi aspettano anni intensi e laboriosi ma confido nel vostro sostegno e nella vostra partecipazione che mi sosterranno in questo mio percorso, che non mancherà di ostacoli, ma che mi darà molte soddisfazioni … e di riflesso le regalerà anche a voi.
Chi ha avuto modo di leggere il programma, che il gruppo Uniti per Olgiate si è prefissato, avrà senz’altro notato che il nostro punto cardine è il desiderio di arrivare a tutti, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla frazione e dalla provenienza … e con questa prospettiva, vi assicuro, vi avrò tutti nel cuore!
“Tante parole non sempre rendono interessanti i discorsi…
a volte una sola parola racchiude un profondo significato: GRAZIE!”
Dorina Zucchi

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IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

LA GIUNTA:
DORINA ZUCCHI
Sindaco
Data di Nascita: 07/09/1960 – luogo: Lecco (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professione: Insegnanti di Scuola Elementare
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

AMBROGIO SALA
Vicesindaco e assessore ai servizi sociali
Data di Nascita: 24/01/1950 – luogo: Merate (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professione: Persone Ritirate dal Lavoro
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

MARCO CANZI
Assessore al bilancio
Data di Nascita: 17/08/1969 – luogo: Lecco (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professione: Commercialisti e Assimilati
Titolo di Studio: Laurea

ROBERTO ROMAGNANO
Assessore all’urbanistica, all’ecologia e all’edilizia privata
Data di Nascita: 30/05/1984 – luogo: Salerno (SA)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professione: Praticanti in Professioni Legali
Titolo di Studio: Laurea

ISABELLA LAVELLI
Assessore alla cultura, alla comunicazione e alla pubblica istruzione
Data di Nascita: 24/02/1984 – luogo: Oggiono (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professione: Pubblica Amministrazione
Titolo di Studio: Laurea

CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA:

RUGGERO MAGGI
Capogruppo consiliare di Maggioranza
Data di Nascita: 18/03/1954 – luogo: Lecco (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professione: Impiegati Amministrativi con Mansioni Direttive e di Concetto
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

GIUSEPPE BRAMBILLA
Consigliere delegato all’ambiente e parchi territoriali
Data di Nascita: 15/01/1949 – luogo: Lecco (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professionale: Fotografi e Documentaristi
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

AGOSTINO CAGLIANI
Consigliere delegato allo Sport, Tempo Libero, Associazionismo e Protezione Civile
Data di Nascita: 21 Agosto 1956 – Luogo: Olgiate Molgora (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professionale: Impiegati Tecnici
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

BARBARA PANZERI
Consigliere delegato alle Problematiche Giovanili e Immigrazione
Data di Nascita: 02/08/1970 – Luogo: Lecco (LC)
Partito: Lista civica Uniti per Olgiate
Categoria Professionale: Educatori Professionali
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE:

ANTONELLO FORMENTI
Capogruppo consiliare di Minoranza
Data di Nascita: 16/12/1960 – Luogo: Castello di Brianza (LC)
Partito: Lega Nord
Categoria Professionale: Consulenti del Lavoro
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore

EMANUELA ANDOLINA
Data di Nascita: 12/06/1983 – Luogo: Palermo (PA)
Partito: Popolo della Libertà
Categoria Professionale: Praticanti in Professioni Legali
Titolo di Studio: Laurea

MATTEO COGLIATI
Data di Nascita: 06/10/1981 – Luogo: Bergamo (BG)
Partito: Lega Nord
Categoria Professionale: Avvocati e Procuratori Legali
Titolo di Studio: Laurea

ROBERTO PEZZUTO
Capogruppo consiliare di Minoranza
Data di Nascita: 20/11/1957 – luogo: Brindisi (BR)
Partito: Lista civica Olgiate Civica
Categoria Professione: Medici Chirurghi Generici
Titolo di Studio: Laurea

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AMBROGIO SALA, Vicesindaco ed assessore ai servizi sociali

Grazie per la disponibilità vicesindaco, vuole iniziare raccontandoci qualcosa su di lei e la sua attività politica?Sono nato a Merate, ho 61 anni e nel corso della mia vita ho fatto molte esperienze in campo sociale e sanitario. Sono stato consigliere a Merate e della nuova Provincia di Lecco. Ho fatto parte dell’organismo di gestione dell’ospedale di Merate, quando era autonomo. Sono stato sindacalista dei settori scuola e del pubblico impiego. Faccio attività pubblica da quando avevo 17 anni. Attualmente coordino il Forum Sanità e Sociale del P.D., uno spazio di dibattito e di approfondimento aperto a tutti.

Nella scorsa amministrazione si è occupato di servizi sociali e pubblica istruzione, ora mantiene l’assessorato ai servizi sociali e cumula la carica di vicesindaco. Quali sono le sue aspettative per i prossimi 5 anni di amministrazione?Dopo le quattro manovre governative in due anni (una ogni sei mesi e sempre cambiando le regole nel corso dell’anno) per i Comuni come il nostro (di poco sopra i cinquemila abitanti e praticamente senza industrie) ogni possibilità di investimento diventa proibitiva. Personalmente, però, penso che, tutti insieme, gli Olgiatesi possano farcela. Dobbiamo costruire un percorso condiviso che possa portare investimenti in paese, come è avvenuto per l’Area Nava dove tra poco partiranno i lavori. Questo sarà il lavoro più faticoso, ma ce la faremo. Anche per i Servizi Sociali ci saranno nuove sfide perché lo Stato e la Regione hanno tagliato praticamente tutti i fondi per le famiglie, i minori,gli anziani ed i disabili. Anche qui solo mettendo insieme tutte le forze supereremo anche l’emergenza economica che colpisce pesantemente le famiglie.

Lei è stato per certi versi lo “stratega” di Uniti per Olgiate in campagna elettorale, cosa ha permesso alla lista di vincere? Era ottimista sul buon esito delle elezioni?Per prima cosa abbiamo vinto in una situazione dove sono cresciuti i numeri degli aventi diritto al voto e di chi si è recato a votare. Sono andati a votare 3.688 elettori, pari al 76,01% degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni comunali del 2006 avevano partecipato 3.490 cittadini pari al 74,22%.Se si dovesse fare un ulteriore confronto rispetto alle Regionali 2010 si rileverebbe che i votanti erano il 66,34% (-10%) rispetto a quest’anno. Possiamo dire che la partecipazione al voto è stata positiva soprattutto rispetto all’ultima consultazione “politica” dell’anno scorso.
Nell’analizzare la vittoria della nostra lista partirei dai fatti: abbiamo vinto in tre sezioni elettorali su cinque, nella 2, nella 3 e nella 5, con più margine nelle ultime due, dove la lista Olgiate Civica si è rivelata debole; la lista Formenti ci ha sconfitto solo nelle sezioni (1 e 4) dove la terza lista era molto forte, perdendo comunque al seggio 2. Ad armi pari la lista PDL/Lega non ha retto la nostra, mentre Olgiate Civica è sempre stata lontana dagli altri due contendenti.
Come abbiamo vinto? Abbiamo cominciato a muoversi molto presto, illustrando i risultati del mandato amministrativo che andava a concludersi. Come gruppo di maggioranza abbiamo pubblicato un depliant sul nuovo PGT, molti cittadini hanno potuto presentare osservazioni perché informati da noi che governavamo. Sono seguiti altri depliants su viabilità, opere pubbliche e servizi. La campagna elettorale vera e propria è stata programmata con sufficiente cura e continuità. Abbiamo presentato prima il Sindaco, le sue idee e sostenitori, successivamente la lista e il programma. La precisione e l’incisività del messaggio, oltre alla determinazione e alla velocità con cui il nostro gruppo si è mosso hanno avuto un peso non indifferente. Abbiamo poi diversificato gli strumenti con i quali ci siamo messi in contatto con i cittadini: volantini, internet, inserzioni sui media. La distribuzione porta a porta, il presidio del mercato e delle piazze, il giro per il Paese del candidato sindaco hanno mandato un ulteriore messaggio di presenza e partecipazione di cui la cittadinanza probabilmente sentiva il bisogno. Non solo ad Olgiate, hanno vinto le formazioni che hanno comunicato e comunicato speranza e concretezza. Un altro dato, non secondario, è stato il numero di persone coinvolte nella campagna, tra cui molti giovani.
Oltre alla campagna elettorale e all’eredità della maggioranza uscente hanno influito altri fattori decisivi: Dorina ha creduto sino in fondo alla battaglia che aveva intrapreso. In aggiunta all’indubbia notorietà, ha improntato il suo “target” sul sorriso, sull’umanità, sulla fiducia verso il futuro e sull’unità della comunità di Olgiate. Nello stesso tempo ha dato un messaggio di persona che sa decidere. Ad appoggiare il candidato sindaco c’era una squadra che nonostante lo svantaggio nei confronti del centro-destra non ha mai disarmato. Non intendo solo la lista, ma tutti coloro che hanno lavorato con continuità per raggiungere il risultato, contribuendo a diffondere un messaggio di unità e coesione.
Infine la lista civica per Dorina non è stata frutto di un accordo tra partiti di centrosinistra, ma tra persone che, con valori simili, si incontravano su una idea di paese, di comunità, di partecipazione. Paradossalmente i messaggi politici contenuti nei discorsi del candidato sindaco erano precisi, davano un modello di società. Erano profondamente politici. Tutto ciò faceva stridere la propaganda della Destra, piegata su messaggi nazionali sul viale del tramonto. Siamo riusciti a recepire il bisogno di cambiamento.
La sfida elettorale per Uniti per Olgiate era difficile perché i partiti di centrodestra (PDL e Lega) si presentavano con una sola lista, mentre, nel passato si presentavano separati. Inoltre la presenza di una terza lista complicava enormemente la situazione. Si è fatto fronte illustrando il lavoro precedente ed un piano per il futuro innovativo e realistico, salvo altri sfracelli governativi. Non ero ottimista, sapevo che la vittoria sarebbe stata solo nelle nostre mani, nel nostro lavoro.

Come vede la giunta e il consiglio comunale che si è delineato? Il nuovo Consiglio Comunale ha meno consiglieri e metà sono nuovi. Il gruppo di centrodestra è completamente cambiato. Il consigliere Pezzuto ha cambiato ruolo (da maggioranza ad opposizione). In Giunta, ridimensionata di un componente, la maggioranza, compreso il Sindaco, è nuova e ringiovanita. Sono il più vecchio della Giunta. Complessivamente do un giudizio positivo sulla nuova situazione come già appare dai primi due Consigli Comunali.

Quali saranno i primi interventi dell’amministrazione?Aprire la Casa di Riposo, far partire i lavori in Area Nava per l’edificio piccolo, completare il trasferimento del mercato. Questi sono gli obiettivi immediati. A questi, per razionalizzare le risorse, si sta pensando di convenzionarci con i Comuni vicini (Airuno, Brivio ad esempio) per alcune funzioni (polizia locale ed ufficio tecnico).

Quali sono invece le sue priorità per il governo del territorio?Quelle del nostro programma elettorale: la limitazione del consumo del territorio e recupero, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, delle aree compromesse.

Vuole fare un saluto e ringraziare i concittadini?Ringrazio i cittadini che ci hanno concesso la loro fiducia ed invito tutti a proporre o collaborare perché il “patto per Olgiate” possa concretizzarsi.

Grazie vicesindaco e buon lavoro.
Intervista a cura di Matteo Fratangeli

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ROBERTO ROMAGNANO, Assessore all’edilizia privata, all’urbanistica ed all’ecologia

Grazie della disponibilità Roberto, vuoi iniziare con una breve presentazione?Ho 27 anni e sono laureato in giurisprudenza. Vivo ad Olgiate con i miei genitori e mia sorella, ma mi sto costruendo casa. Sto frequentando la scuola di specializzazione alle professioni legali. Ho lavorato e sono ora in aspettativa come impiegato del comune di Vimercate. Per quanto riguarda la politica non sono iscritto a nessun partito.

Qual’era il tuo compito nella precedente amministrazione e quali pensi saranno le differenze principali tra i due mandati?Ero consigliere di maggioranza. Facevo anche parte della commissione elettorale ed ero presidente della commissione consiliare statuto e regolamenti. Inoltre collaboravo alle iniziative culturali. Quella passata era sicuramente un’amministrazione diversa: sia per il forte attivismo del sindaco Brambilla nello svolgere diversi compiti in prima persona, sia perché il numero dei consiglieri era maggiore e gli incarichi più distribuiti. Ora, con la diminuzione del numero dei consiglieri per legge, le cose saranno più complicate e gli impegni più intensi.

Sei stato il più votato della lista vincente, Uniti per Olgiate, la cosa ti lusinga?Ne sono felice perché non avendo nessun partito che mi appoggiasse è stato un buon segno. Significa che le persone, giovani o meno, mi apprezzano. Abitando ad Olgiate da sempre conosco molta gente che, a quanto pare, mi stima per quello che faccio e sono.

Qual è ora il tuo compito e cosa ti prefiggi per i prossimi 5 anni?Sono assessore all’edilizia privata, all’urbanistica e all’ecologia. Mi piacerebbe incentivare la costruzione di edifici a risparmio energetico, come accade già in diversi comuni, e preservare il verde puntando ad uno sviluppo ecosostenibile del nostro paese.
Un’idea interessante potrebbe essere quella del “patto dei sindaci”, incentivata dalla Comunità Europea per far fronte al cambiamento climatico. Per farne parte bisogna presentare entro 12 mesi uno studio sulla CO2 ed impegnarsi a ridurla del 20% entro il 2020 intervenendo, ad esempio, con illuminazione a LED, pannelli solari, ecc. Il progetto viene controllato ogni due anni e gli interventi, se rispettati i tempi, vengono finanziati dalla Banca centrale europea. E’ già stata intavolata una discussione con altri sindaci del meratese per aderire a questi progetti.
Presto vorremmo installare un distributore d’acqua (gasata e naturale, microfiltrata e refrigerata); stiamo valutando il posto migliore in cui posizionarlo.
Per il resto le idee sono molte, ma il patto di stabilità e i vincoli di bilancio sono pesanti. Avremmo già iniziato a sostituire l’illuminazione pubblica con luci al LED (meno costose ed inquinanti) e ad installare pannelli fotovoltaici, ma per farlo dovremo trovare sponsor o enti disposti a finanziarci.

In conclusione quali sono le tue priorità?In assoluto la conservazione del verde e lo sviluppo ecosostenibile.

Come sono stati i primi due mesi di amministrazione?Duri. Abbiamo da poco approvato il PGT e in questi mesi ci sono le fasi di assestamento in cui attuarlo, perfezionarlo, seguire le possibili lamentele. In ogni caso gli uffici comunali sono molto preparati e ci hanno fornito il loro indispensabile supporto.

Credi che saranno molti gli elementi di continuità con chi ti ha preceduto all’assessorato?Sicuramente ci saranno. L’ex assessore Marco Brambilla mi sta assistendo in questo inizio mandato. E’ stato lui a portare avanti diversi progetti in questi anni, per questo il suo contributo sarà importante.

Siamo giunti alla fine dell’intervista, vuoi dire qualcosa ai nostri concittadini?Voglio dire che sono apertissimo ad incontrare chiunque voglia condividere progetti, osservazioni e proposte perché l’intenzione è di lavorare per tutti e con l’aiuto di tutti. Non mi interessa una carriera politica ne ho interessi da difendere in paese, per questo le mie motivazioni sono semplicemente quelle di lavorare bene e migliorare Olgiate.

Grazie assessore e buon lavoro.
Intervista a cura di Matteo Fratangeli

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MARCO CANZI, Assessore al Bilancio

Iniziamo con una tua breve presentazione, dicci due parole su di te!Mi chiamo Marco Canzi, vivo a Olgiate da quando sono nato, 42 anni fa’. Sono sposato e ho due figli. Sono dottore commercialista e ho uno studio con mia moglie qui ad Olgiate. Ho già ricoperto lo stesso incarico di assessore al bilancio negli ultimi 5 anni, durante la seconda amministrazione Brambilla.

Hai già dei programmi ben definiti per il tuo mandato?Il mio assessorato si occupa essenzialmente di garantire gli equilibri di bilancio del comune e collabora con gli altri assessorati nella pianificazione economico-finanziaria. In continuità con quanto fatto negli ultimi 5 anni, mi impegnerò a rendere i conti del comune il più trasparenti e comprensibili possibile. Nel prossimo quinquennio mi concentrerò sull’avvio del federalismo fiscale, sulla realizzazione del programma elettorale del nostro gruppo, con l’attuazione del Patto per la Comunità di Olgiate attraverso l’istituzione del Fondo Comunitario e della Conferenza Economica. Si continuerà infine a garantire le risorse per l’erogazione dei servizi ai cittadini, gli interventi sul territorio e il risparmio energetico.

Sono parecchie novità. Iniziamo dal federalismo fiscale, di cosa si tratta?Il federalismo fiscale è un sistema tramite cui ciascun ente locale, potrà definire le proprie imposte in base ai servizi che intenderà erogare. Ad oggi l’autonomia dei Comuni è praticamente annullata, ma dal 2014 dovrebbe entrare in vigore l’IMU, Imposta Municipale Unica, che accorperà e sostituirà le molte imposte pagate sugli immobili (ICI, tassa sui rifiuti, etc.). I Comuni avranno inoltre un ruolo importante nel contrastare l’evasione fiscale.

Iniziamo invece a spiegare i punti del vostro programma elettorale, che cosa sono il Patto per la Comunità di Olgiate, il Fondo Comunitario e la Conferenza Economica?Il Patto per la Comunità di Olgiate nasce per dare risposta al problema di garantire i servizi sociali alle fasce più deboli della popolazione, mettendo insieme i contributi e le energie di chi già, a vario titolo, oltre al comune, opera in questo senso (parrocchie, associazioni, imprese,…). L’idea di fondo è che una parte dei soldi che oggi il comune spende in contributi e sostegni per le fasce più fragili, possa essere assommato con i contributi offerti da terzi, in un Fondo Comunitario gestito in collaborazione con gli stessi, tramite la Conferenza Economica. In questo modo si potrà aumentare l’efficienza e l’efficacia di questi interventi e, nel contempo, i soldi che verranno “risparmiati” potranno essere utilizzati per le altre iniziative sociali comunali.

Parliamo ora di risparmio energetico, tema particolarmente attuale. Cosa proporrete di nuovo e soprattutto come pensate di incentivarlo?Anche in questo caso dobbiamo far ricorso a un meccanismo innovativo. La sfida sarà quella di trasformare costi ad oggi sostenuti per l’illuminazione e la gestione termica degli edifici pubblici in una risorsa. Infatti abbiamo pensato di coinvolgere imprese specializzate, facendo realizzare a queste gli investimenti per ridurre i consumi energetici (illuminazione a led, pannelli fotovoltaici, isolamento termico delle strutture, etc.) in cambio del pagamento per un certo numero di anni di un canone di servizio. In questo modo potremo “aggirare” senza eludere il Patto di Stabilità, che ci impedisce qualsiasi nuovo investimento.

Oltre al risparmio energetico, cosa puoi dirci riguardo al risparmio in generale?Per aumentare il risparmio, abbiamo pensato di seguire la strada di unire il più possibile i servizi con i comuni limitrofi. In questo modo potremo risparmiare oppure, con le stesse risorse, offrire maggiori servizi alla comunità.

Che genere di servizi si possono unificare?Sicuramente si potranno accorpare le attività di sicurezza e vigilanza, la gestione dei tributi e la segreteria. Ma si può anche arrivare a pensare all’unione di alcune attività più specifiche, ad esempio dell’ufficio tecnico.

Il Patto di Stabilità ci sarà ancora a vincolare i fondi comunali?Purtroppo sì, il Patto di Stabilità rimane. Dopo le molte “parole” e i tanti annunci di allentamento per i comuni virtuosi, dal punto di vista pratico non è cambiato ancora nulla! Continuiamo cioè a non poter spendere i nostri soldi, come ormai già accade da diversi anni. Nell’attesa di un miglioramento, cercheremo di “conviverci” con iniziative simili a quelle per il risparmio energetico.

Intervista a cura di Giulia Binda

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ISABELLA LAVELLI, Assessore alla cultura, comunicazione e pubblica istruzione

L’insediamento della nuova giunta comunale ha visto la riconferma di Isabella Lavelli all’incarico di “Assessore all’istruzione, alla cultura e alla comunicazione”. Dopo il lavoro svolto, nel mandato precedente, nell’ambito della cultura ora le è stata affidata anche un’altra delega molto importante, quella all’istruzione. Infatti, l’insegnamento e la formazione svolgono sempre più un ruolo determinante nella nostra società, soprattutto in questo periodo di crisi economica e sociale, poiché possono essere fonte di innovazione, di idee e di integrazione. Per approfondire questi aspetti abbiamo posto alcune domande all’Assessore al fine di capire come intende affrontare questa nuova sfida e quali sono i progetti a cui si vorrà dedicare maggiormente.

Come giudica questo nuovo successo elettorale della lista?Per me è stata una vittoria all’ultimo voto dopo una campagna elettorale faticosa in cui noi tutti, membri della lista, siamo stati tra la gente ascoltando innanzitutto le esigenze dei cittadini che forse per questo ci hanno premiati.

Come vive la sua personale riconferma nel ruolo di assessore, le sembra una grande opportunità per dare continuità al lavoro svolto fino ad ora? Quali sono i principali progetti che vorrebbe riprendere, sviluppare e portare a compimento?Sicuramente ho molta voglia di fare e i progetti non mancano. Ho intenzione di lavorare per continuare ad offrire proposte culturali di qualità nell’ambito di percorsi e obiettivi definiti. Personalmente trovo molto appassionante la sfida che rappresenta per questa amministrazione la ristrutturazione delle cascine dell’Area Nava che deve assumere il ruolo di vero e proprio centro di cultura e aggregazione giovanile.

Visto la nuova delega all’Istruzione, quale impronta assumerà il suo operato?Quali sono le novità che verranno introdotte?
Con questo mandato amministrativo mi è anche stata data la delega all’istruzione e in questo ambito intendo proporre progetti di educazione permanente da 0 a 100 anni e soprattutto adoperarmi per la difesa della scuola pubblica che rappresenta il fulcro della vita democratica del nostro Paese e che è sotto attacco.

Nell’ambito della cultura, negli ultimi mesi del suo mandato ha organizzato l’incontro con Giovanni Impastato, che è stato molto partecipato, intende riproporre iniziative di questo livello?Certamente quella con Giovanni Impastato è stata una delle iniziative di cui vado più fiera. Credo molto in questo genere di incontri che possono davvero influenzare le nostre vite. Per me è stato così e mi sembra importante offrire opportunità di questo tipo ai miei concittadini. Se mi chiedete di fare dei nomi, al momento mi sembra difficile sbilanciarmi però posso dire che nel 2012 avremo ospiti illustri del mondo della scienza.

Le intenzioni e la voglia di fare non mancano , per questo facciamo al’Assessore Lavelli l’augurio di un proficuo e buon lavoro al servizio della comunità di Olgiate Molgora.

Intervista a cura di Elisa Fumagalli

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Gemellaggio 2011

Come ormai da tradizione anche quest’anno ci sarà lo scambio con i nostri gemelli inglesi! Quest’anno saremo noi ad ospitare gli abitanti dello Yorkshire durante la prima settimana di settembre. L’arrivo è previsto per venerdì 2 verso sera; sabato mattina ci sarà l’usuale incontro di benvenuto con il nuovo Sindaco Dorina Zucchi e l’amministrazione comunale. Dopo il pomeriggio libero, la sera sarà dedicata a un ricco happy hour a Viganò presso il ristorante “Da Pierino”. La domenica sarà libera, mentre lunedì 5 è in programma la gita sul Lago Maggiore, con visita al suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso, dal 1914 patrimonio nazionale. Ha un’ubicazione molto particolare: è abbarbicato su un costone di roccia e raggiungibile esclusivamente a piedi o dal lago. Il complesso monastico risale al XIV secolo, mentre le pitture, posteriori, al XIX. E’ composto da 3 edifici: il convento meridionale, il conventino e la chiesa. La gita continuerà poi spostandosi in barca all’Isola dei Pescatori, l’unica delle isole Borromee abitata stabilmente da 700 anni. Il martedì sarà invece programmato più vicino a casa, per l’occasione ci verrà esclusivamente aperto l’eremo del San Genesio, dove si trascorrerà l’intera giornata. Si passerà poi la serata all’oratorio di San Zeno con un bel buffet e la proiezione del video della passata visita nella campagna inglese. Mercoledì 7 è invece prevista la visita al nuovissimo Museo del Novecento, presso il Palazzo dell’Arengario a Milano, dove è custodita un’opera di un nostro compaesano, “Collina di Imbersago” di Ennio Morlotti. Durante la serata, che si terrà alla Tinaia di Villa Sommi Picenardi, la cena a buffet sarà allietata dal coro Stelutis di Brivio per celebrare insieme il 150° dell’Unità d’Italia. Per giovedì è prevista la gita sul battello Albarella sul fiume Adda, accompagnati da una guida e un bel picnic tra la frescura del lungofiume. L’ultima serata si svolgerà presso il ristorante Brambilla di Lurago d’Erba. I gemelli ripartiranno il giorno seguente, venerdì 9, nel primo pomeriggio. Si ricorda che ogni iniziativa è aperta a tutta la comunità ed è molto gradita la partecipazione anche di chi non fa parte del comitato!!!! Informazioni e programma dettagliato saranno reperibili presso la biblioteca!
Giulia Binda

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Olgiate Molgora e il suo ambiente naturale: incontro con Pino Brambilla

Abbiamo incontrato Pino Brambilla, consigliere comunale con delega all’Ambiente e ai Parchi del Territorio. Nato a Lecco nel 1949, di professione documentarista, è stato per vent’anni presidente della sezione di Calco del Club Alpino Italiano e attualmente presiede la Commissione Cinematografica Centrale del CAI. Con lui abbiamo parlato in generale del nostro territorio, delle sue problematiche e delle sue opportunità, ma abbiamo anche affrontato il delicato e importante tema della possibile istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale (P.L.I.S.) nel territorio del Monte di Brianza.

Consigliere Brambilla, quali sono le caratteristiche e le opportunità del nostro territorio?Il grande valore di Olgiate è costituito dal suo ambiente naturale. I boschi e le colline rappresentano praticamente la sola vera risorsa che il paese possiede: da noi non ci sono infatti grandi complessi industriali e commerciali, e dal punto di vista turistico manchiamo delle attrattive che, a pochi chilometri di distanza, sono costituite dai laghi e dalle montagne lecchesi. Tuttavia sono numerose le opportunità offerte dal nostro essere “via di mezzo” tra la pianura e la montagna. Il verde è innanzitutto una risorsa per la salute e la conformazione stessa delle nostre colline, con pendii più o meno ripidi ma anche con prati e zone pianeggianti, permette a persone di ogni età e condizione fisica di frequentarle e godere della natura. L’ambiente naturale può essere quindi un’opportunità anche dal punto di vista economico: a questo proposito, possiamo pensare a uno sviluppo sul territorio comunale del piccolo turismo, rappresentato da coloro che cercano una maggiore tranquillità e un’occasione per una salute migliore, anche lasciando la città solo in giornata. Nella pratica questo si può tradurre nella realizzazione di percorsi per anziani, percorsi-vita e itinerari per tutti i livelli di capacità, accompagnata dalla nascita di strutture ricettive quali bed&breakfast, agriturismi, ristori e simili.
Questo nostro patrimonio è però costantemente minacciato e necessita quindi di essere protetto, controllato e verificato nella sua integrità. Gli strumenti legislativi che consentono la tutela dell’ambiente naturale sono il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) e la presenza sul territorio di Parchi e aree protette. A questo proposito la precedente amministrazione comunale ha dimostrato una grande sensibilità estendendo i confini del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, che ora arriva a comprendere la collina del Buonmartino, il territorio in località Vigna e parte di quello di Mondonico. Inoltre sono stati ufficialmente recepiti a livello amministrativo i confini del futuro Parco Locale del Monte di Brianza, dei quali bisogna ormai tenere conto nel prendere tutte le decisioni che riguardano l’edificabilità nel nostro Comune.
In buona sostanza si può quindi dire che gran parte del territorio di Olgiate è tutelata sotto il profilo ambientale.

Che cosa si può fare in concreto per valorizzare l’ambiente di Olgiate?Per le aree che non sono comprese nei confini del P.L.I.S. e che non rientrano nel Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone sono necessari provvedimenti amministrativi “anti degrado” che le tutelino.
Nell’ambito di queste aree è necessario distinguere tra verde pubblico e verde privato. Per quanto riguarda il mantenimento del verde pubblico (si tratta del cosiddetto verde urbano, mi riferisco a parchetti, aiuole, giardini, ecc.), abbiamo delle difficoltà economiche legate sia alla mancanza di fondi sia ai vincoli di spesa ai quali bisogna attenersi; una soluzione potrebbe essere quella di affidarsi al volontariato e alle associazioni oppure di stipulare delle convenzioni coi privati (che sono già in essere per le rotonde stradali).
Bisogna inoltre prestare attenzione all’emissione periodica di bandi regionali o europei finalizzati al finanziamento di progetti per il mantenimento e la riqualificazione dell’ambiente e del verde pubblico.
La situazione potrebbe migliorare qualora fosse lasciata ai comuni virtuosi una maggiore libertà di spesa, con l’allentamento delle limitazioni del patto di stabilità interno.
Per quanto riguarda invece il verde privato, il Comune potrebbe pensare di intervenire con incentivi come ad esempio una riduzione degli oneri di urbanizzazione per chi riqualifica il proprio terreno lasciato a verde, e, nei casi più gravi di degrado, a specifiche ordinanze di ripristino.
I finanziamenti e i contributi pubblici privilegiano i progetti di recupero e di riqualificazione più generali, non particolaristici, e che abbiano un carattere “territoriale”, vale a dire non legati a un singolo Comune. A questo proposito il P.L.I.S. è l’unico strumento che permette di coordinare le azioni di salvaguardia e di valorizzazione del territorio tra più Comuni, per poter anche accedere ai contributi regionali.

Abbiamo toccato a questo punto uno dei temi più importanti legati all’ambiente: la proposta di istituire un Parco locale nel territorio del Monte di Brianza. Ci può spiegare in sintesi di che cosa si tratta?Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (P.L.I.S.) è la forma di Parco proposta dalla regione con la legge n°86/1983 per dare un riconoscimento giuridico a un accordo tra più comuni, volto a un coordinamento delle azioni di tutela e promozione del loro patrimonio ambientale. Si tratta quindi di una convenzione tra comuni per la salvaguardia del territorio, paragonabile agli altri tipi di convenzione già esistenti che coordinano la gestione di alcuni servizi.
I Comuni che decidono di aderire al P.L.I.S. stabiliscono delle regole comuni il cui rispetto è sottoposto al controllo collettivo di tutti gli associati. Queste regole non aggiungono alcun vincolo ulteriore a quelli già previsti nei P.G.T. e non intervengono nelle materie di competenza provinciale e regionale. Si potrà ancora praticare la caccia, che continuerà ad essere regolata dalla normative regionali, e il taglio dei boschi sarà ancora soggetto al Piano di Indirizzo Forestale (PIF) approvato dalla Provincia. L’obiettivo del Parco è quello di costituire un coordinamento, un controllo reciproco: questo significa che ogni comune potrà prendere decisioni in piena autonomia per le materie di sua competenza, ma, una volta entrato a far parte del P.L.I.S., il mantenimento delle scelte fatte (per esempio per quanto riguarda la destinazione d’uso dei suoli all’interno dei confini del Parco) sarà sottoposto a verifica da parte degli altri Comuni aderenti. Il Parco Locale è quindi uno strumento “democratico”: i comuni si impegnano reciprocamente a rispettare le regole che loro stessi hanno stabilito. Non c’è un ente superiore che prende le decisioni, bensì un accordo tra enti autonomi.

Quali sono le modalità di gestione del Parco?La forma di gestione più praticata per i Parchi di questo tipo è quella della Convenzione con un Comune capoconvenzione o capofila. Il Capofila si occupa della gestione delle risorse economiche del Parco, mettendo a disposizione alcune proprie strutture amministrative. A tutti i comuni aderenti è richiesto un contributo minimo annuale per abitante; i fondi raccolti servono per pagare tecnici o altri esperti (geologi, agronomi, ecc.) per compiere vari tipi di studi utili alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Il Parco Locale è infatti uno strumento importante per garantire un corridoio ecologico tra i maggiori Parchi del territorio lecchese. Consente inoltre ai comuni di sviluppare varie iniziative nel campo dell’educazione ambientale e di favorire lo sviluppo economico con piani di intervento come, ad esempio, per l’agricoltura.

A che punto è, ad oggi, il percorso di costituzione del Parco?La situazione è in una fase di stallo per il fatto che alcuni Comuni non sono del tutto favorevoli alla sua istituzione e i loro amministratori non hanno ancora saputo superare alcuni preconcetti ingiustificati. Di fatto, però, è come se il Parco esistesse già: la legge regionale che propone l’istituzione del P.L.I.S. è stata infatti recepita da tempo dall’Amministrazione Provinciale e quella attuale, insediatasi nel 2010, l’ha confermata. I tredici Comuni interessati devono quindi già attualmente tenere in considerazione i confini del futuro Parco nella formulazione dei rispettivi piani di governo del territorio (P.G.T.).
Sulla spinta del Comitato promotore del P.L.I.S. che si è costituito nel 2010, la soluzione che io propongo potrebbe essere quella di partire con i comuni che finora si sono dichiarati favorevoli alla costituzione del Parco Locale del Monte di Brianza. Sono consapevole del fatto che si tratterebbe comunque di un P.L.I.S. “zoppo”, vista l’assenza di alcuni dei Comuni più importanti della collina. Tuttavia, seguendo l’esempio di alcuni Parchi locali lombardi oggi esistenti, sono convinto che nel corso del tempo gli altri Comuni si aggiungeranno, poichè i vantaggi che ne deriverebbero sarebbero senza dubbio concreti e gratificanti.
Se ad esempio i Comuni che si trovano sul lato del monte che si affaccia ad est sulla valle dell’Adda fossero tutti favorevoli alla sua istituzione, si potrebbe ipotizzare inizialmente l’istituzione del “P.L.I.S. Orientale del Monte di Brianza”. Il lato est, tra l’altro, è quello che presenta i maggiori problemi idrogeologici a causa della sua conformazione geologica (vedi ad es. le frane del Guast, di Veglio e della strada per Consonno) e che quindi necessita di opere di prevenzione e di riqualificazione che i singoli Comuni da soli non possono sostenere.

Che ruolo può avere Olgiate?
L’Amministrazione comunale precedente si è sempre dichiarata favorevole al P.L.I.S. del Monte di Brianza e la sua costituzione è anche un impegno di quella attuale, che l’ha inserita nel suo programma elettorale.
Il nostro Comune deve essere quindi considerato a tutto titolo uno dei motori indispensabili per giungere a questo importante obiettivo e sarà in prima fila per promuovere il Tavolo dei sindaci dei tredici comuni interessati, per verificare quali sono disponibili a dare vita al Parco in tempi ragionevoli.

Nel filmato che lei ha realizzato, “Il Monte di Brianza: un gigante da salvare”, si parla del San Genesio come di un “gigante dai piedi d’argilla”. Ci può spiegare il senso di questa frase?Rispetto agli altri parchi e agli altri P.L.I.S. della Provincia di Lecco, il Monte di Brianza è un vero e proprio “gigante”, sia per l’area molto estesa sia per l’altezza delle colline che lo caratterizzano. Nonostante l’apparenza, tutta la dorsale si regge su un equilibrio molto delicato: è infatti composta prevalentemente da argille, marne e conglomerati. E’ questo aspetto più critico del monte, che rischia di comprometterne sia l’ambiente naturale sia le testimonianze storiche presenti, realizzate dall’uomo nelle varie epoche. Bastano periodi di piogge intense come quelli che si verificano sempre più di frequente per farlo crollare e per creare gravi problemi anche a valle.
Vorrei sottolineare, infine, che la mancanza di una struttura di coordinamento rischia di vanificare il lavoro svolto dai volontari delle varie associazioni che si preoccupano di mantenere puliti i boschi, di ripristinare i sentieri e di prevenire il rischio di incendi boschivi. A loro soprattutto deve andare il nostro plauso, perché svolgono un compito impegnativo che a lungo andare è sempre più difficile da sostenere.

Intervista a cura di Riccardo Gilardi

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INCONTRO CON GIOVANNI IMPASTATO

Grande partecipazione di pubblico all’evento
Sono passati ormai diversi mesi dalla sera del 16 febbraio, quando nell’ambito di una serie di manifestazioni antimafia organizzate dall’Arci provinciale si è svolto ad Olgiate lo straordinario incontro con Giovanni Impastato.
Per l’avvicinarsi delle elezioni amministrative il numero di Aprile di Dialoghi non è stato pubblicato e quindi non abbiamo potuto raccontare di questo evento. Abbiamo però deciso, nonostante il tempo trascorso, di dedicare questo spazio a quella serata per l’importanza degli argomenti trattati, per l’esperienza e la capacità di coinvolgere del relatore e per la grande partecipazione di pubblico, segno che l’argomento della legalità suscita grande interesse e forte desiderio di partecipazione.
Giovanni Impastato è il fratello di Peppino, militante politico di estrema sinistra e antimafioso assassinato dalla mafia nel 1978, la cui vita è stata raccontata nel famoso film “I cento passi”.
Peppino e Giovanni sono i figli di un boss di media importanza di Cinisi, un piccolo paese delle campagne intorno a Palermo. I due fratelli da bambini crescono all’ombra della mafia, senza però riconoscerne le vere sembianze. Più volte nella serata Giovanni ha sottolineato come certi comportamenti, all’interno della loro famiglia e della società più in generale, fossero per loro la normalità, tanto che le vacanze estive della loro infanzia le hanno sempre trascorse nella tenuta di campagna dello zio Cesare Manzella, mafioso di primissimo piano di quegli anni, dove trovava rifugio il capo cupola e latitante Luciano Liggio.
Il 26 aprile del 1963, quando Peppino era un quindicenne, lo zio venne ucciso in un attentato dinamitardo e i due ragazzi conobbero il vero volto della mafia. Da quel giorno Peppino iniziò un intenso percorso di lotta alla mafia, andando a scontrarsi anche con gli interessi della famiglia e divenendo via via un personaggio con sempre più seguito e quindi sempre più scomodo.
Durante la sua militanza nei movimenti di estrema sinistra riuscì a fondere l’idealismo politico e il principio della legalità: le manifestazioni politiche divennero occasione di denuncia della corruzione degli amministratori, le numerose iniziative culturali organizzate dal circolo Musica e Cultura, da lui guidato, portavano a conoscenza dei giovani di quegli anni i grandi temi di uguaglianza e libertà del ‘68 e, dai microfoni di Radio Aut, la radio libera fondata da Peppino nel 1977, iniziò una campagna di denigrazione del potere mafioso, in particolare dello spietato boss Gaetano Badalamenti.
La fine degli anni ’70 fu però anche il periodo dei cosiddetti anni di piombo, quando attentati terroristici e stragi delle Brigate Rosse e dei movimenti estremisti insanguinavano tutta l’Italia.
Il 9 maggio del ’78 Peppino, candidato alle elezioni comunali nella lista di Democrazia Proletaria, venne fatto saltare in aria sui binari della ferrovia e subito gli investigatori e i mezzi d’informazione parlarono della morte di un terrorista durante la preparazione di un attentato, gettando fango sulla figura di Peppino Impastato. Fu questo il momento della vera presa di coscienza di Giovanni, che con la madre iniziò una campagna di rivisitazione della figura di Peppino, culminata con la sentenza di omicidio di stampo mafioso che tra il 2001 e il 2002 portò alla condanna di Vito Palazzolo come esecutore materiale e di Gaetano Badalamenti come mandante dell’omicidio.
Ed è giunti a questo punto del racconto che Giovanni Impastato inizia a parlare a ruota libera di legalità: “Coloro che svolsero le prime indagini sull’omicidio di mio fratello sono tuttora persone libere e nonostante gli evidenti depistaggi percepiscono la pensione dallo stato, mentre gli inquirenti e i giudici che portarono definitivamente alla verità, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in primis, sono tutti vittime della mafia, “E’ questa forse la legalità?”, si è chiesto ed ha chiesto al pubblico Giovanni.
“Una foto dell’autostrada Trapani-Palermo, realizzata anni fa da mio fratello, mostra come la strada curvasse in modo insensato per non invadere terreni appartenenti a dei boss mafiosi. Quelle curve sono un perfetto esempio di come lo Stato si piegasse alla mafia. E’ così anche oggi, anche in Lombardia, anche nella provincia di Lecco. Lo dimostrano le vicende di questi ultimi mesi legate ad alcune importanti imprese di costruzione del territorio. Siate sempre pronti a manifestare il vostro dissenso, siate sempre pronti a resistere nel nome della legalità!”, ha esortato Giovanni.
“Legalità, non significa semplicemente rispetto delle leggi, significa rispetto delle persone! Uomini come Martin Luther King ad esempio, non si può certo dire che rispettarono le leggi. Ma da che parte stava la legalità? Dalla parte delle leggi discriminatorie e razziste o dalla parte di coloro che lottavano contro queste leggi?”.
Durante la serata è stato presentato anche il libro-intervista a Giovanni: “Resistere a mafiopoli”. Mafiopoli è il termine da lui coniato per definire il fenomeno della mafia, della corruzione e del malaffare in genere. E’ la parola con cui definisce quel senso di rassegnazione dei cittadini di Cinisi il giorno dei funerali di Peppino, quando le finestre delle case intorno alla piazza della chiesa restarono chiuse, anche se dietro quelle finestre c’erano persone non colluse col potere mafioso.
“Gli arresti dei superlatitanti portati a termine negli ultimi anni sono arresti importanti ma vanno a colpire il braccio militare della mafia, mentre per sconfiggerla veramente bisogna risvegliare in ogni cittadino la coscienza etica e politica di Peppino, che confluivano in un unico grande ideale di libertà e legalità”.
E doveroso, in conclusione, ringraziare gli organizzatori ed i partecipanti all’evento, una grande opportunità per manifestare la propria resistenza a Mafiopoli.

Davide Maggi

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SETTIMA EDIZIONE PER “IL GIARDINO DELLE ESPERIDI”

“Il Giardino delle Esperidi”, Festival di teatro, musica, danza e poesia, è tornato tra giugno e luglio ad animare le ville, i paesi e i sentieri del Monte di Brianza. La rassegna è ormai giunta alla settima edizione e si conferma come uno degli appuntamenti culturali più importanti d’inizio estate. Il festival vanta prestigiosi sponsor e collaboratori ed è affidato alla direzione artistica e organizzativa della Compagnia Scarlattine Teatro.
Tra il 18 e il 29 giugno numerosi artisti hanno presentato i loro spettacoli sui suggestivi palcoscenici di Villa Gola, Casa Semenza, San Michele al Monte Barro, Mulino Tincati e Palazzo Gambassi a Campsirago.
A Olgiate sono stati proposti quattro spettacoli, più altri due eventi speciali. Si è cominciato la sera di venerdì 24 giugno nella suggestiva cornice di Villa Gola con Duplica di Paola Bianchi, CLIC l’educazione di una freccia di Riserva Canini (per assistere al quale gli spettatori si sono trasferiti nel bellissimo giardino retrostante la villa, dove si trova ancora il cipresso dipinto da Emilio Gola) e XD scritture retiniche sull’oscenità dei denti di CollettivO CineticO. Sabato pomeriggio si è invece svolto, presso il Mulino Tincati, lo spettacolo per bambini I Racconti di Gloria di Claudio Milani. Sono stati infine proposti due spettacoli un po’ particolari: Caravankermesse, di David Batignani e Natascia Curci, e In-boscati (il cammino dello sguardo) di ScarlattineTeatro e Scottish Dance Theatre, spettacolo itinerante, che ha accompagnato un gruppo di “temerari” spettatori lungo il sentiero che porta da Mondonico a Campsirago in compagnia della natura e di strane creature dei boschi…
Riccardo Gilardi

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