AMBROGIO SALA, Vicesindaco ed assessore ai servizi sociali

Grazie per la disponibilità vicesindaco, vuole iniziare raccontandoci qualcosa su di lei e la sua attività politica?Sono nato a Merate, ho 61 anni e nel corso della mia vita ho fatto molte esperienze in campo sociale e sanitario. Sono stato consigliere a Merate e della nuova Provincia di Lecco. Ho fatto parte dell’organismo di gestione dell’ospedale di Merate, quando era autonomo. Sono stato sindacalista dei settori scuola e del pubblico impiego. Faccio attività pubblica da quando avevo 17 anni. Attualmente coordino il Forum Sanità e Sociale del P.D., uno spazio di dibattito e di approfondimento aperto a tutti.

Nella scorsa amministrazione si è occupato di servizi sociali e pubblica istruzione, ora mantiene l’assessorato ai servizi sociali e cumula la carica di vicesindaco. Quali sono le sue aspettative per i prossimi 5 anni di amministrazione?Dopo le quattro manovre governative in due anni (una ogni sei mesi e sempre cambiando le regole nel corso dell’anno) per i Comuni come il nostro (di poco sopra i cinquemila abitanti e praticamente senza industrie) ogni possibilità di investimento diventa proibitiva. Personalmente, però, penso che, tutti insieme, gli Olgiatesi possano farcela. Dobbiamo costruire un percorso condiviso che possa portare investimenti in paese, come è avvenuto per l’Area Nava dove tra poco partiranno i lavori. Questo sarà il lavoro più faticoso, ma ce la faremo. Anche per i Servizi Sociali ci saranno nuove sfide perché lo Stato e la Regione hanno tagliato praticamente tutti i fondi per le famiglie, i minori,gli anziani ed i disabili. Anche qui solo mettendo insieme tutte le forze supereremo anche l’emergenza economica che colpisce pesantemente le famiglie.

Lei è stato per certi versi lo “stratega” di Uniti per Olgiate in campagna elettorale, cosa ha permesso alla lista di vincere? Era ottimista sul buon esito delle elezioni?Per prima cosa abbiamo vinto in una situazione dove sono cresciuti i numeri degli aventi diritto al voto e di chi si è recato a votare. Sono andati a votare 3.688 elettori, pari al 76,01% degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni comunali del 2006 avevano partecipato 3.490 cittadini pari al 74,22%.Se si dovesse fare un ulteriore confronto rispetto alle Regionali 2010 si rileverebbe che i votanti erano il 66,34% (-10%) rispetto a quest’anno. Possiamo dire che la partecipazione al voto è stata positiva soprattutto rispetto all’ultima consultazione “politica” dell’anno scorso.
Nell’analizzare la vittoria della nostra lista partirei dai fatti: abbiamo vinto in tre sezioni elettorali su cinque, nella 2, nella 3 e nella 5, con più margine nelle ultime due, dove la lista Olgiate Civica si è rivelata debole; la lista Formenti ci ha sconfitto solo nelle sezioni (1 e 4) dove la terza lista era molto forte, perdendo comunque al seggio 2. Ad armi pari la lista PDL/Lega non ha retto la nostra, mentre Olgiate Civica è sempre stata lontana dagli altri due contendenti.
Come abbiamo vinto? Abbiamo cominciato a muoversi molto presto, illustrando i risultati del mandato amministrativo che andava a concludersi. Come gruppo di maggioranza abbiamo pubblicato un depliant sul nuovo PGT, molti cittadini hanno potuto presentare osservazioni perché informati da noi che governavamo. Sono seguiti altri depliants su viabilità, opere pubbliche e servizi. La campagna elettorale vera e propria è stata programmata con sufficiente cura e continuità. Abbiamo presentato prima il Sindaco, le sue idee e sostenitori, successivamente la lista e il programma. La precisione e l’incisività del messaggio, oltre alla determinazione e alla velocità con cui il nostro gruppo si è mosso hanno avuto un peso non indifferente. Abbiamo poi diversificato gli strumenti con i quali ci siamo messi in contatto con i cittadini: volantini, internet, inserzioni sui media. La distribuzione porta a porta, il presidio del mercato e delle piazze, il giro per il Paese del candidato sindaco hanno mandato un ulteriore messaggio di presenza e partecipazione di cui la cittadinanza probabilmente sentiva il bisogno. Non solo ad Olgiate, hanno vinto le formazioni che hanno comunicato e comunicato speranza e concretezza. Un altro dato, non secondario, è stato il numero di persone coinvolte nella campagna, tra cui molti giovani.
Oltre alla campagna elettorale e all’eredità della maggioranza uscente hanno influito altri fattori decisivi: Dorina ha creduto sino in fondo alla battaglia che aveva intrapreso. In aggiunta all’indubbia notorietà, ha improntato il suo “target” sul sorriso, sull’umanità, sulla fiducia verso il futuro e sull’unità della comunità di Olgiate. Nello stesso tempo ha dato un messaggio di persona che sa decidere. Ad appoggiare il candidato sindaco c’era una squadra che nonostante lo svantaggio nei confronti del centro-destra non ha mai disarmato. Non intendo solo la lista, ma tutti coloro che hanno lavorato con continuità per raggiungere il risultato, contribuendo a diffondere un messaggio di unità e coesione.
Infine la lista civica per Dorina non è stata frutto di un accordo tra partiti di centrosinistra, ma tra persone che, con valori simili, si incontravano su una idea di paese, di comunità, di partecipazione. Paradossalmente i messaggi politici contenuti nei discorsi del candidato sindaco erano precisi, davano un modello di società. Erano profondamente politici. Tutto ciò faceva stridere la propaganda della Destra, piegata su messaggi nazionali sul viale del tramonto. Siamo riusciti a recepire il bisogno di cambiamento.
La sfida elettorale per Uniti per Olgiate era difficile perché i partiti di centrodestra (PDL e Lega) si presentavano con una sola lista, mentre, nel passato si presentavano separati. Inoltre la presenza di una terza lista complicava enormemente la situazione. Si è fatto fronte illustrando il lavoro precedente ed un piano per il futuro innovativo e realistico, salvo altri sfracelli governativi. Non ero ottimista, sapevo che la vittoria sarebbe stata solo nelle nostre mani, nel nostro lavoro.

Come vede la giunta e il consiglio comunale che si è delineato? Il nuovo Consiglio Comunale ha meno consiglieri e metà sono nuovi. Il gruppo di centrodestra è completamente cambiato. Il consigliere Pezzuto ha cambiato ruolo (da maggioranza ad opposizione). In Giunta, ridimensionata di un componente, la maggioranza, compreso il Sindaco, è nuova e ringiovanita. Sono il più vecchio della Giunta. Complessivamente do un giudizio positivo sulla nuova situazione come già appare dai primi due Consigli Comunali.

Quali saranno i primi interventi dell’amministrazione?Aprire la Casa di Riposo, far partire i lavori in Area Nava per l’edificio piccolo, completare il trasferimento del mercato. Questi sono gli obiettivi immediati. A questi, per razionalizzare le risorse, si sta pensando di convenzionarci con i Comuni vicini (Airuno, Brivio ad esempio) per alcune funzioni (polizia locale ed ufficio tecnico).

Quali sono invece le sue priorità per il governo del territorio?Quelle del nostro programma elettorale: la limitazione del consumo del territorio e recupero, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, delle aree compromesse.

Vuole fare un saluto e ringraziare i concittadini?Ringrazio i cittadini che ci hanno concesso la loro fiducia ed invito tutti a proporre o collaborare perché il “patto per Olgiate” possa concretizzarsi.

Grazie vicesindaco e buon lavoro.
Intervista a cura di Matteo Fratangeli

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