Progetti per il futuro della vecchia ferrovia


La ferrovia dismessa così come si presenta oggi.

Il tratto di ferrovia che va da Cernusco ad Airuno, dismesso dal 2008 in seguito ai lavori di raddoppio della linea, sta suscitando l’interesse di tecnici e amministratori locali in vista di un suo possibile recupero. Il grande successo avuto dalla camminata del 2 marzo scorso, poi, ha convinto tutti, politici e cittadini, della necessità di un progetto di riqualificazione che faccia rivivere un’opera antica ma ancora ricca di potenzialità. Ovviamente le caratteristiche stesse della struttura portano a pensare alla realizzazione di una pista ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario, ed è proprio intorno a questa idea che attualmente si sta ragionando.

Il professor Giulio Senes (al centro della foto) con i suoi studenti.

Una prima ipotesi di progetto è stata presentata giovedì 29 maggio durante un incontro pubblico organizzato dalle amministrazioni comunali di Airuno, Olgiate Molgora e Brivio, al quale hanno preso parte i dirigenti del Settore Mobilità e Trasporti della Provincia di Lecco, i sindaci dei Comuni coinvolti e numerosi cittadini. Protagonisti della riunione gli allievi del professor Giulio Senes, ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano, che nell’ambito del loro percorso formativo hanno condotto uno studio proprio sul sedime ferroviario dismesso. Al termine dell’indagine i ragazzi hanno elaborato quattro diversi progetti di riqualificazione del tracciato, caratterizzati ognuno da una impostazione particolare, ma tutti accomunati dal concetto di Greenway, che sta alla base del lavoro. <<Una greenway, ha spiegato il professore, non è una semplice pista ciclabile, una striscia d’asfalto gettata senza troppi riguardi da un luogo all’altro, ma un progetto più complesso che coinvolge l’intero ambiente e si inserisce con cura nel paesaggio>>. Il lungo lavoro preparatorio di analisi della realtà esistente, necessario in questo genere di interventi, serve a capire come la nuova opera si inserirà in mezzo alle altre infrastrutture già presenti sul territorio. <<Non vogliamo costruire una cattedrale nel deserto, ha proseguito Senes. La greenway servirà soprattutto ad unire, a collegare tra loro i cosiddetti percorsi protetti (come le zone30, le strade bianche o altre piste ciclabili), avendo però a cuore anche la valorizzazione dell’ambiente naturale e della storia dei luoghi>>. Lungo queste direttrici si sono mossi gli elaborati presentati dai giovani studenti, che adesso aspettano soltanto di essere esaminati con la dovuta attenzione da parte degli amministratori.

Come era logico aspettarsi, tutti i presenti hanno poi ascoltato con interesse le parole pronunciate dall’Assessore alla Mobilità e Trasporti della Provincia di Lecco, Franco De Poi, intervenuto all’incontro insieme al proprio Responsabile di Servizio, Fabio Valsecchi. De Poi ha ricordato come la Provincia creda fermamente nello sviluppo della mobilità dolce, un modo di muoversi lento e rispettoso dell’ambiente, che privilegi lo sguardo sul paesaggio e sulla storia, la socialità, la salute, rispetto alle semplici esigenze di trasporto. La Provincia non farà quindi mancare il suo sostegno al progetto, nonostante le difficoltà economiche e la prossima riorganizzazione degli enti locali. <<Il mio mandato è in scadenza, ha concluso l’Assessore, ma i nostri tecnici saranno sicuramente disponibili a collaborare>>. Il dottor Valsecchi, con uno spirito più pratico, ha invece chiesto indicazioni circa il potenziale di fruizione dell’opera; sebbene non sia stata condotta dagli studenti un’indagine specifica in tale direzione, il professor Senes ha indicato la cifra di 20/50mila passaggi previsti all’anno, nel solo tratto Airuno-Olgiate. Si tratta, lo ribadiamo, di una stima approssimativa basata su un piccolo sondaggio rivolto direttamente sul posto agli attuali frequentatori del sedime dismesso; in ogni caso, sono dati che fanno ben sperare. Ha concluso la presentazione l’Assessore all’Edilizia del Comune di Olgiate, Roberto Romagnano, il quale ha sottolineato l’importanza di questi momenti di incontro tra amministratori, tecnici, studenti e cittadini, soprattutto se al centro della discussione ci sono le proposte di giovani ragazzi capaci e pieni di idee, che chiedono soltanto di essere ascoltati.

I progetti realizzati dagli studenti saranno esposti nell’atrio del Municipio di Olgiate Molgora (Via Stazione, 20) fino al 21 giugno, durante il consueto orario di apertura al pubblico (da martedì a venerdì dalle 10 alle 12.30, lunedì e giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 8.30 alle 12.30).

Riccardo Gilardi

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